Comprendere la durata di una memorizzazione

 

Quanto durano i ricordi nella nostra memoria?
Come dimenticare con il tempo

 

 

 Quando associamo le parole di una lista alle immagini del nostro schedario visivo (prima costruito nella nostra memoria a lungo termine), le informazioni rimangono disponibili per un determinato periodo.

Un qualcosa di simile capita in modo naturale in ogni giorno che viviamo. Se cerchiamo di ricordare quello che abbiamo fatto oggi, sarà molto facile. Se cerchiamo di ricordarci quello che abbiamo fatto ieri potrebbero volerci diversi sforzi mentali per ricordare più particolari possibili, se poi andiamo all’altro ieri, o peggio ancora a tre giorni fa è facile rendersi conto che è in pratica impossibile ricordarci quella giornata bene come ricordiamo quello che abbiamo fatto oggi.

Quando memorizziamo informazioni con la tecnica di memoria dello schedario visivo, i ricordi potrebbero rimanere in parte lo stesso tempo come qualsiasi ricordo della nostra giornata. Come per i ricordi reali che abbiamo vissuto, con la tecnica dello schedario visivo, possiamo andare avanti e indietro con il nostro pensiero, proprio come se dovessimo ricordare quello che abbiamo fatto un’ora prima, cinque ore prima, o dieci minuti fa. E' sufficiente riflettere su come ricordiamo gli avvenimenti della giornata per comprendere come funziona il nostro meccanismo che richiama i ricordi attraverso il nostro sforzo cosciente.

Questa tecnica di memoria permette di conservare le informazioni per diverse ore, anche per un giorno intero, con una bassissima probabilità di dimenticare.

Le associazioni create per memorizzare la lista hanno una durata limitata, nella maggior parte dei casi se non si ripete entro ventiquattro ore tutto lo sforzo che abbiamo fatto, andrà a sgretolarsi sino a scomparire. E' normale poiché fa parte di un processo biologico e inconscio.
Ovviamente scomparirà la lista memorizzata, ma lo schedario rimarrà e sarà come svuotato, pronto per associare altre nuove informazioni.

Riferito all'esempio di prima è' un po’ come ricordare quello che abbiamo fatto oggi. Domani potremmo ancora ricordarcelo ma dopo domani? O fra tre o quattro giorni? Ci ricorderemo la giornata che abbiamo vissuto oggi?

I ricordi per sopravvivere hanno bisogno di "energia" che può essere ottenuta tramite l'emotività, oppure tramite la ripetizione. Capire quali sono i nostri tempi di "cancellazione" o di "rimozione", può aiutarci a capire come equilibrare i tempi di ripasso per ricordare più a lungo e con meno sforzo. Evitando lo spreco di tempo. Questo nel caso dobbiamo necessariamente ricordare informazioni importanti.

In sintesi. La durata di ciò che memorizziamo e variabile da soggetto a soggetto, è può essere misurata con il tempo; se scopriamo quali sono i nostri ritmi di cancellazione, o rimozione, avremo la possibilità di controllare molto più facilmente i nostri ricordi memorizzati volontariamente.