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Lo schedario visivo fonetico di cento caselle


Lo schedario visivo fonetico può essere considerato l'evoluzione della conversione fonetica; oltre ad essere utile per memorizzare più velocemente numeri, permette di moltiplicare esponenzialmente la capacità di memorizzare informazioni di diverso genere: numeri, parole, carte da gioco, immagini comuni, ecc.

È una mnemotecnica molto potente e può essere utilizzata contemporaneamente ad altre mnemotecniche, in modo da accrescere ulteriormente il potenziale. Per sviluppare questa mnemotecnica è necessario aver compreso la logica e i meccanismi della conversione fonetica, in modo da eseguire la tecnica dello schedario visivo con rapidità. Ogni casella visiva memorizzata e impressa nella memoria seguendo le regole della mnemotecnica, diventa un punto di partenza dove poter memorizzare delle informazioni. Di seguito i video per la costruzione dello schedario visivo fonetico con audio supporto. 

 

Schedario visivo dalla casella uno alla casella dieci (1-10)

 

 

 

Schedario visivo dalla casella undici alla trenta (11-30)

 

 

 

Schedario visivo fonetico dalla casella trentuno alla casella sessanta (31-60)

 

 

Schedario visivo fonetico dalla casella trentuno alla casella sessanta (61-100)

 

 

 

Confrontato con lo schedario visivo dei colori, lo schedario fonetico presenta molti più limiti a livello associativo: il limite deriva dalla tecnica della conversione fonetica. Prendiamo ad esempio il numero 74 che convertito in parola diventa CARRO (74) (suono - ch/gh -che corrisponde al numero sette e il suono - r - che corrisponde al numero quattro): quante parole riuscite a trovare oltre a...

- carro, carie, curry, coro, cura? E se il numero fosse 86?

La differenza tra lo schedario visivo e lo schedario dei colori  nel convertire un numero in immagine, consiste nel fatto che con la tecnica dei colori si inizia direttamente dal colore/i e si risale all'oggetto, mentre nella conversione fonetica si inizia da un suono che diventa parola e successivamente immagine. Per convertire ad esempio il numero 74 in un casella visiva con tecnica dei colori, utilizziamo il marrone corrispondente al sette e il verde corrispondente al quattro: un albero con un fusto molto largo (marrone) e la chioma verde, le foglie. Ma potremmo combinare questi due colori in altri modi per rappresentare la casella 74: ad esempio, possiamo immaginare una pozza di fango marrone con uno zerbino di erba finta verde che serve per il passaggio, o, se vogliamo slegarci da questo semplice contesto, potremmo immaginare una scrivania marrone (chiaro o scuro non importa, basta che sia marrone!) con sopra una lampada verde. Oppure la porta di un appartamento (ce ne sono moltissime!) ma con una stranissima maniglia verde a forma di Mantide religiosa (oppure un rettile di colore verde), eccetera.

Questa parentesi è necessaria per comprendere la differenza sostanziale di base tra lo schedario visivo fonetico e lo schedario dei colori. Il risultato finale dei due schedari è il medesimo, avendo entrambi lo stesso potenziale. Ovviamente più mnemotecniche si sviluppano e si è in grado di padroneggiare, più la capacità di memorizzare informazioni aumenta in modo esponenziale.

 

 

Paragrafo successivo: 

Memorizzare informazioni con lo schedario visivo fonetico
(disonibile dopo le vacanze pasquali)
 

 

  

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