7. Verso lo stato di meditazione

 

 



 

Questo corso base è un condensato di come raggiungere uno stato fisico-mentale di rilassamento e calma.
Ora è il momento di concentrarsi su quali siano i benefici che produce lo stato di meditazione.
Molte persone vedono il rilassamento e la meditazione (e fanno bene a pensarlo), come una specie di farmaco alternativo per curare alcuni stati ansiosi che possono riflettersi negativamente anche a livello fisico.

Tu invece, a cosa pensi che serva praticare meditazione?

Entrare nello stato di meditazione significa, per la mia modesta esperienza maturata in anni di pratica , “riuscire a vedere”, “riuscire a pensare”, “riuscire a percepire”, “riuscire a sentire”, senza nessuna interferenza del mondo esterno e del suo riflesso che emerge dal nostro inconscio.

A che serve la meditazione?

Il nostro corpo è un accumulatore naturale di tensioni e di stress, è inevitabile nella società in cui viviamo, non si hai mai tempo per fare nulla, siamo sempre impegnati nel fare o nell’andare da qualche parte (me compreso!!!),.

Siamo impegnati troppo con noi stessi a fare o a pensare chissà cosa, siamo bombardati giornalmente da stimoli che entrano prepotentemente nella nostra testa e che possono modificare il nostro stato psico-fisico. La meditazione viene in aiuto come un qualcosa in grado di ridurre, alleggerire, sino ad eliminarlo completamente, il sovraccarico di informazioni e di stress che accumuliamo durante la vita di tutti i giorni. Può inoltre mostrarci le nostre ferite interiori e aiutarci a curarle, può essere utile a molte altre cose come comprendere meglio un problema ed accettare una soluzione, oppure raggiungere quella chiarezza e sicurezza che nel nostro normale stato cosciente difficilmente riusciamo ad ottenere.

Con la meditazione non si diventa dei super uomini, la meditazione permette di «pulire», di «mettere ordine» dentro di noi, di svuotarci dalle energie negative accumulate e  ricaricarci per poter sentirci più «svegli», calmi e rilassati.
Può essere un utile supporto per chi dorme poco e un prezioso «ricarica batterie» del corpo e della mente.

Ma entriamo nel dettaglio!

Superata la fase del rilassamento ed entrati nello stato alfa, il nostro corpo sarà completamene rilassato e i nostri pensieri saranno sotto il nostro controllo cosciente e consapevole.

La prima fase per entrare nello stato meditativo consiste nel eseguire una concentrazione più profonda, quindi «IO e l'oggetto della meditazione», nient'altro. Da qui si prosegue verso un diverso stato di coscienza, un modo di essere e di pensare che impariamo a conoscere e a controllare con il tempo e l'esperienza.

Capita spesso, a chi si trova alle prime esperienze, di entrare nello stato di meditazione in modo intermittente. Ossia di entrare e uscire da questo stato perché la nostra attenzione si sposta inconsciamente, o consciamente, su quello che ci sta succedendo in un preciso istante o, ad esempio, per qualche stimolo esterno che ci fa risalire ad uno stato cosciente dove i sensi sono nuovamente "accesi" e particolarmente ricettivi.

Se questo capita è normale, è necessario abituarsi a questo nuovo stato di coscienza in cui entriamo, ignorando tutto quello che proviene dal mondo esterno e ignorando lo stato in cui ci troviamo.

Quando sei in meditazione, tutto scorre perfettamente senza sforzo e senza nessun tipo di distrazione.

Se ti sei avvicinato da poco a queste cose ti posso confidare che il miglior maestro per insegnarti a entrare in meditazione è la tua esperienza, è quello che in ogni tuo «viaggio meditativo» apprendi.

Chiunque è in grado di insegnare la meditazione, tu stesso puoi prendere qualche libro che ne parla, farne dei riassunti e creare una tua personale versione. Però ricorda bene un conto è insegnare e apprendere da un libro, o da pagine web come questa che stai leggendo e un conto è imparare dalla propria esperienza pratica.