5. Un passo indietro: la concentrazione

 

 

Una volta che si è in posizione di rilassamento e incominciamo a concentrarci su punto fisso, un immagine, o si sta recitando una preghiera, o un mantra, chi si trova alle prime esperienze (ma anche chi è già pratico) si trova a confrontarsi con propria mente che tende a fare e a pensare quello che vuole. Il nostro scopo, in questo caso, è cercare di mantenere un pensiero fisso mentre una mandria di bufali impazziti (i nostri pensieri), invadono, stravolgono la nostra pratica di rilassamento per arrivare allo stato meditativo.

I pensieri indesiderati fanno in modo di allontanare la nostra attenzione da ciò che vogliamo ottenere.

Tutti fanno e hanno fatto quest'esperienza, anche i guru più vecchi del pianeta. E' normale! Fa parte di questo percorso "spirituale", citando le parole di un guru indiano (Gurunath), "se state imparando a cavalcare, siete destinati a ferirvi!". Se state imparando a meditare, siete destinati a incontrare queste difficoltà."

E' l'esperienza che ci fa diventare maestri, peggiore è l'esperienza meditativa che stiamo vivendo e maggiore sarà la consapevolezza che otterremmo. Apprenderemo da noi stessi come si comporta il nostro corpo e la nostra mente e cercheremo di guidare il nostro corpo e i nostri pensieri verso uno stato di immobilità fisica e mentale.

Siamo concentrati sulla nostra immagine, cerchiamo di mantenere fissa l'attenzione ma altri pensieri cercano di disturbarci, ad esempio: "devo telefonare a...., devo comprare questo per...., devo ricordarmi di prendere..., il mio gatto!!!, il mio cane!!! Sono arrabbiato/a per questo o quello, .... Chi si trova agli inizi dovrà imparare a riportare l'attenzione sull'immagine o sul mantra che sta recitando. Quando la mente vagabonda, il nostro compito e riportarla verso l'immagine, all'oggetto della nostra concentrazione. Questo è lo sforzo della concentrazione: riportare indietro la mente di nuovo ed ogni volta, per legarla all'oggetto su cui deve puntare la nostra concentrazione.

In occidente la concentrazione viene definita come la facoltà esclusiva dell'attenzione. La concentrazione è l'atto di legare tutta la sostanza della nostra mente a un solo oggetto, riportandola indietro ancora e ancora di nuovo, sull'oggetto della nostra concentrazione ogni volta che viene distratta. La sostanza della mente, i nostri pensieri sono come un grande oceano in tempesta, un uragano, la mente non è organizzata, non è immobile. Se avessimo la fortuna di avere un vero maestro davanti, la nostra mente si potrebbe acquietare velocemente con la sua Coscienza. In un minuto il maestro potrebbe portarci avanti con la pratica in un lampo. Purtroppo da soli la cosa è molto, ma molto più difficile ma non impossibile.

La concentrazione non è solo focalizzare la mente su un oggetto, un immagine, una preghiera, un mantra, la concentrazione include lo sforzo di riportare la nostra mente, che si è allontanata dall'oggetto, al punto focale della concentrazione. E' una cultura che molto difficilmente viene insegnata nel mondo occidentale.

Nell'educazione occidentale la concentrazione viene spesso associata all'attenzione: "Vieni qui, stai attento!!!!", "stai attento, concentrati!!!"

Per questo motivo si apprende, erroneamente, che la concentrazione è mettere a fuoco un oggetto solo. Questo modo di vedere occidentale non è proprio la spiegazione esatta di concentrazione. La concentrazione è l'atto di riportare indietro la mente vagabonda, ancora e ancora, come un bambino svogliato, riportarla indietro all'oggetto della nostra attenzione. Quando la mente ha smesso completamente di vagabondare e si trova sull'oggetto dell'attenzione, quando tutto scorre senza sforzo: questo si chiama meditazione. Occorre aver chiara questa distinzione in testa, in modo da poterla riconoscerla, La meditazione è una concentrazione più profonda.

In questo post, siamo saltati dal rilassamento allo stato di meditazione molto velocemente. Purtroppo non è assolutamente così semplice raggiungere lo stato meditativo in poco tempo, ci vuole molta pratica costante ma i benefici che si ottengono sono sorprendenti. Attraverso il rilassamento e la meditazione è possibile svuotarsi delle tensioni fisico emotivo e ricaricarsi ottenendo energie preziose per vivere meglio la giornata. E' possibile che persone raggiungano lo stato meditativo in modo del tutto inconsapevole ma se abbiamo la conoscenza di che "faccia" hanno certi stati mentali e spirituali, sarà più semplice diventare consapevoli di dove ci troviamo in un determinato momento.