2. Basi del rilassamento

 

 

Il rilassamento è la prima fase per raggiungere lo stato di meditazione, il primo gradino per migliorare la propria condizione fisica e spirituale. Chi ha poche conoscenze sul rilassamento e di quali siano le tecniche per ottenere il massimo da questo stato, deve necessariamente conoscere quali sono le fasi mentali che si incontrano se si decide di sfruttare i benefici che il rilassamento può portare, indipendentemente dal raggiungimento o meno dello stato di meditazione.

Secondo la scienza ufficiale il cervello emette degli impulsi elettrici intermittenti misurabili attraverso un apparecchiatura chiamata EEG, questo strumento è in grado di determinare la frequenza di questi impulsi (herz = Hz, impulsi al secondo). Senza addentrarci troppo nei dettagli tecnici diciamo che le fasi in cui si può trovare il nostro cervello sono le seguenti:

- stato Beta, vanno dai 14 ai 30 hertz, si registrano in un soggetto cosciente


- stato Alfa, sono caratterizzate da una frequenza che va dagli 8 ai 13.9 hertz, sono tipiche della veglia ad occhi chiusi e degli istanti precedenti l'addormentamento. Una delle caratteristiche delle onde alfa è la loro configurazione regolare e sincronizzata. Gli esperimenti condotti registrando le onde cerebrali di monaci Zen in meditazione hanno dimostrato che tale pratica dà luogo a un’emissione consistente di onde alfa.


- stato Theta, vanno dai 4 agli 7.9 hertz, caratterizzano gli stadi 1 e 2 del sonno REM


- stato Delta, sono caratterizzate da una frequenza che va da 0,1 a 3.9 hertz. Sono le onde che caratterizzano gli stadi di sonno profondo.

fonte: wikipedia

 

Esistono delle altre onde chiamate "onde Gamma", ma per il momento ci limiteremo alle fasi classiche.



 

 

Il nostro primo obbiettivo è quindi riuscire ad entrare nello stato alfa per poter raggiungere lo stato meditativo di primo livello, per ottenerlo bisogna armarsi di pazienza, cercare di azzerare completamente le nostre tensioni fisiche e nel contempo riuscire a controllare quella mandria di bufali impazziti che abbiamo in testa, ossia in nostri pensieri.

 Per chi è quasi a zero conoscenze di questi argomenti consiglio di partire da una posizione supina, soprattutto se si hanno difficoltà a mantenere posizioni tipo quella del loto, o qualcosa di simile. La posizione, per i principianti, può rendere più difficile gli esercizi. Quindi, ignoriamo tutte le altre posizioni e utilizziamo la posizione della successiva immagine:

 

 

 Guardiamo che ora sono e una volta che ci siamo posizionati, chiudiamo gli occhi e incominciamo a rilassarci concentrandoci sul nostro respiro cercando di rimanere più immobili possibili in modo che il corpo diventi come un pallone che si sta per sgonfiare.

L'immaginazione gioca un ruolo molto importante nel rilassamento quindi cerca di utilizzarla per ottenere un rilassamento rapido e senza pensieri disturbatori che invadono la tua mente. Insisti, convinciti che ti stai rilassando, immagina di essere in un posto tranquillo, calmo e piacevole; impedisci ad altri pensieri di deviare la tua volontà di rilassarti. Se ti senti a disagio per quello che stai facendo, ignora questo stato e cerca di vederlo come un qualcosa che vuole solamente disturbarti. Chi è agli inizi incontrerà molti ostacoli sia fisici che mentali ma posso assicurarti che con il tempo imparerai a controllare te stesso autonomamente, diventerai padrone del tuo saperti rilassare.

Se sei assonato puoi rischiare di addormentarti ma non ha importanza, diventa consapevole che stai insegnando a te stesso come imparare a rilassarsi in una maniera diversa.

Questa è la prima fase: guardare l'orologio, mettersi in posizione supina, chiudere gli occhi e cercare di rilassarsi concentrandosi sul respiro. Se riuscirai a rimanere immobile per almeno 15 minuti avrai raggiunto un risultato straordinario, quello che succederà in questo arco di tempo è qualcosa di puramente soggettivo per chi si trova agli inizi di questo percorso.

Il segreto per ottenere un rilassamento veloce e profondo è riuscire a rimanere immobili sia fisicamente che mentalmente e per mentalmente intendo non pensare a nulla, o al massimo limitarsi sempre allo stesso pensiero.

La "teoria ufficiale" degli esercizi di rilassamento invita ai neofiti di concentrarsi su un punto bianco, un immagine geometrica, una candela immaginaria o vera, un muro, ecc... Per esperienza posso dire che questo modo non va bene per chi pratica da zero o da pochissimo tempo, è preferibile concentrarsi mentalmente su una ninna nanna, o cantare la nostra canzone preferita, o cercare di rivedere mentalmente un film invece di puntare l'attenzione su un singolo oggetto che con molte probabilità ti annoierà e ti farà perdere la concentrazione.

Quello che consiglio è tenere traccia delle proprie esperienze con il rilassamento e con tutto quello che osservi nei 15 minuti anche se ti sembra che non ti sia capitato nulla di insolito, se poi ti rendi conto di essere vittima della noia, da qui dovrai iniziare a lavorare.

Nella prossimo post tratteremo in modo più approfondito come riconoscere quando ci troviamo nella prima fase dello stato di rilassamento. Ovviamente se ritieni di voler condividere la tua esperienza e le tue domande puoi rispondere a questo step.

Buon rilassamento!!