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Memorizzare una lista di dieci prodotti


Per chi parte da un livello di tecniche di memoria zero o quasi, oppure per chi le tecniche di memoria le ignora completamente, ci sarebbero serie difficoltà anche nel ricordare una semplice lista di 10 articoli da comprare in un supermercato. Con la tecnica dei loci descritta nel capitolo precedente, la barriera della memoria a breve termine cade definitivamente, in quanto il "contenitore" per tenere a mente le parole che vogliamo ricordare è un altro (la tecnica dei loci).

Passiamo subito ad un esempio pratico, utilizzando la struttura di memoria utilizzata nel capitolo precedente e la stessa lista. Quello che è necessario fare adesso è lasciare libera la propria immaginazione nel fornire le immagini che ci servono per memorizzare la seguente lista di dieci parole:

 

 

1. - sapone piatti

2. - banane

3. - candeggina

4. - lampadina

5. - aranciata

6. - tonno

7. - gelato

8. - salviette umidificate

9. - carote

10. - pagliette

 

 

 

 

...memorizzando nei seguenti loci del capitolo precedente:

 

1. casa (uscita)

2. cassonetti rifiuti

3. bar

4. tabacchino

5. fermata del bus

6. banca

7. distributore di carburante

8. poste

9. supermercato

10. Farmacia

 

Visualizziamo l'uscita di casa nostra, il primo prodotto da memorizzare è il SAPONE PIATTI. Immaginiamo di uscire a gran velocità dalla porta di casa e di scivolare su una saponetta (SAPONE) e nel tentare di tenerci in equilibrio andiamo a finire sopra uno scatolone davanti a noi, pieno di piatti (PIATTI), quindi SAPONE PIATTI. Non ci fermiamo però e scivoliamo ancora sino ad arrivare al cassonetto dei rifiuti (luogo due), ma dal troppo impeto nel rimetterci in piedi non riusciamo a vedere le bucce di banana che sono lì, intorno al cassonetto dei rifiuti (BANANE) e quindi scivoliamo ancora, ma questa volta sulle bucce di banana (BANANE, secondo prodotto). Rotolando andiamo a finire al bar (terzo luogo). Ci rimettiamo in piedi e sentiamo uno strano odore di CANDEGGINA. A questo punto, incuriositi, ci voltiamo e vediamo che il barista si sta lavando la testa con una bottiglia di CANDEGGINA, che lo fa diventare tutto biondo. Cala immediatamente la notte e mentre procediamo verso il quarto luogo, il tabacchino, notiamo un lampione lampeggiante di fronte alla sua entrata, alziamo la testa e compare un grosso ragno che sta cercando di mangiare i fili della LAMPADINA.

 

Quindi riassumendo:

Luogo uno, uscita di casa: SAPONE PIATTI

Luogo due, cassonetto rifiuti: BANANE

Luogo tre, bar: CANDEGGINA

Luogo quattro, tabacchino: LAMPADINA

 

Solitamente uno dei pensieri più comuni che si accendono nella testa, quando si legge come sviluppare a livello pratico una memorizzazione di questo tipo, è: "Ma così devo ricordare molte più cose!", oppure: "Mi sembra già un po' troppo complicato", oppure, peggio ancora: "Faccio prima ripetendole a voce". Se questo sta succedendo è solo perché state mettendo sullo stesso piano la memoria del linguaggio e la memoria visiva, due tipi di memoria estremamente differenti e non paragonabili.

Proseguiamo con la memorizzazione, siamo arrivati al quinto prodotto da memorizzare, l’ARANCIATA. Ci troviamo ora davanti al quinto luogo, la fermata dell'autobus (che dobbiamo visualizzare) e dobbiamo associare l'immagine di un’ARANCIATA, con la fermata dell'autobus (luogo cinque). Immaginiamoci fermi ad aspettare il BUS, il tempo passa e ci viene una grande sete, di fronte a noi vediamo un distributore gigante di bibite che, come insegna luminosa mostra uno spremiagrumi simile più a un tritacarne, dove le arance escono tutte maciullate e pronte per fare degli hamburger di arance… Dal prodotto sei (luogo sei) in poi, potete proseguire voi, utilizzando la vostra creatività e la vostra immaginazione.

Ognuno di noi è unico nel visualizzare, quindi le immagini e le associazioni che hanno fatto parte di questa memorizzazione descritta a parole, possono essere efficaci o meno. Quello che è importante è avere ben chiaro il luogo che si sta visualizzando, non ha importanza se non è definito, perché quando si visualizza la percezione delle immagini è molto diverso da come vediamo realmente il mondo esterno. Esempio di paragone tra la visualizzazione attiva e il "vedere" veramente la realtà: osservate la prima cosa che avete davanti, poi chiudete gli occhi e cercate di riprodurla mentalmente per qualche secondo; riapriteli e cercate di cogliere la differenza che c'è tra quello che avete osservato e quello che avete visualizzato. Come già accennato, è probabile che percepiate più difficoltà nel memorizzare in questo modo piuttosto che nel vostro modo ordinario di ricordare: è solo una questione di abituarsi a ragionare in una certa maniera. Se rimanete vittime di questo modo di giudicare sbagliato, ricordate sempre che non potete nel modo più assoluto paragonare quello che leggete con quello che dovete visualizzare: "NON E' LA STESSA COSA"

 

 

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