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Il metodo dei colori


Imparare ad usare la propria memoria in modo ottimale, riducendo al minimo le possibilità di dimenticare, non è affatto un gioco da ragazzi, ma non è una meta impossibile da raggiungere. L'uso quotidiano di un certo tipo di ragionamento per ricordare vi condizionerà a un livello più profondo; vi potrà aiutare la continuità, quindi, e non la quantità di tempo che dedicate ad esercitarvi. Articolare il pensiero visivo in un certo modo e quotidianamente, anche per pochi minuti, permette di iniziare a creare un rapporto un po' più profondo con la nostra memoria visiva. Questo "corso" è stato sviluppato per essere appreso principalmente nei ritagli di tempo della giornata e per far comprendere che le tecniche di memoria e l'esercizio sono relativamente importanti per sviluppare una memoria straordinaria. Se avete una tendenza a volere tutto subito, o in brevissimo tempo, sappiate che ciò non è assolutamente possibile per riuscire a sviluppare la memoria. Questo perché tutti abbiamo tempi biologici e psicologici che non possono essere superati con un balzo: chi crede che sia possibile il contrario, chi confida nei poteri del cervello, ritenendolo sfruttato al 10-20%, o crede sia possibile attraverso tecniche di condizionamento mentale, o altre sciocchezze simili, forse dovrebbe riflettere meglio sul potenziale mnemonico e di apprendimento che ha raggiunto negli ultimi 10 anni. Quando si intuisce il modo giusto di articolare il pensiero per ricordare, si smette di credere che la nostra memoria abbia dei limiti; è un po' come imparare a leggere e a scrivere, ma attraverso la memoria visiva. Moltiplicare esponenzialmente la capacità di ricordare informazioni "al volo" e nel tempo, non farà di voi dei geni o dei fenomeni dell'apprendimento. Una volta superato un certo livello mnemonico vi renderete conto da soli che avete appena messo piede su un continente nuovo e inesplorato! Il metodo dei colori si basa su una mnemotecnica di nuova concezione, a cui ho dedicato qualche anno prima di arrivare alla versione attuale. Questa tecnica di memoria di mia invenzione è nata con il fine di poter essere insegnata ad un bambino, già nei primissimi anni di scuola (prima e seconda elementare); successivamente e negli anni ho scoperto che poteva essere utilizzata per lo sviluppo di nuove abilità mnemoniche e cognitive.

La tecnica di base dei colori è molto semplice: essa consiste nell'associare dieci numeri, dieci colori e dieci immagini oggetto, le immagini utilizzate facilitano la memorizzazione della mnemotecnica

Visualizziamo il colore rosso e nel contempo il numero uno, in un unica immagine. Manteniamo l'attenzione su questa immagine colore-numero per qualche secondo. Ora visualizziamo qualcosa di rosso, ad esempio una mela di un rosso vivo e luccicante. Adesso ripercorriamo il ricordo che abbiamo da poco costruito. Visualizziamo il colore rosso e il numero uno insieme e successivamente inseriamo l'immagine di questa mela di un colore rosso vivo. Visualizzare queste tre informazioni: colore, numero, oggetto; dovrebbe essere abbastanza semplice per tutti, se poi si da un po di enfasi creativa alla visualizzazione: tipo un grande tappeto rosso quadrato dove all'interno ci sono delle fiamme che disegnano al centro il numero uno. Oppure si può immaginare un piccolo ometto che sta spaccando il manto rosso di un campo da tennis con un piccone che rappresenta il numero uno. Quello che vi viene in mente subito va bene. Proseguite nello stesso modo nella memorizzazione della tecnica dal colore arancione(2) in poi. Come nella lista:

 

rosso - numero uno - mela

arancione - numero due - arancio

giallo - numero tre - banane

verde - numero quattro - prato

blu - numero cinque - blue jeans

viola - numero sei - violetta (colore jolly)

marrone - numero sette - violino

grigio - numero otto - asfalto

nero - numero nove - ragno nero

bianco – numero zero - nuvole

 

 

 

Se preferite potete personalizzare lo schedario visivo dei colori 0-9 con altre immagini, l’importante che l’immagine che scegliete contenga il colore associato al numero della tecnica.

Di seguito un mini schedario visivo facilitato:

 

 

 

A differenza della tecnica della conversione fonetica insegnata da moltissimi formatori, molto più macchinosa da apprendere e quasi impossibile da insegnare ai bambini delle scuole elementari, la tecnica dei colori risulta essere più intuitiva ed elastica; inoltre può essere utilizzata per esercitare la memoria visiva e tutti i meccanismi che la fanno muovere nella quotidianità, sfruttando il mondo circostante.

Il colore numero 6-VIOLA, rispetto alla versione precedente della tecnica, diventa anche un colore jolly: significa che se non vi viene in mente un oggetto di colore viola quando vi serve per associarlo al numero sei (può succedere all'inizio di questo percorso), potete utilizzare un altro colore per rappresentare il numero sei, che non faccia parte degli altri nove colori della tecnica, ad esempio il ROSA. Approfondiremo comunque questa novità successivamente.

Ci vogliono pochi minuti per memorizzare questa tecnica, ma probabilmente non basteranno due settimane per consolidarla al meglio. Vi renderete conto che l'avrete definitivamente consolidata quando riuscirete a convertire in un istante un colore in un numero o viceversa. Quando saprete usare bene questa tecnica avrete già il potenziale per superare il primo limite, quello della memoria a breve termine.

 

 

Paragrafo successivo: Memorizzare informazioni con immagini elementari 

 

 

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