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Lo schedario alfabetico

 

 

Lo schedario alfabetico è una di quelle tecniche che può essere insegnata anche ad un bambino di prima elementare, in quanto per costruirlo possiamo utilizzare molte immagini corrispondenti ad una lettera. È una piccola mnemotecnica che una volta memorizzata e consolidata, consente di memorizzare un certo quantitativo di informazioni, come ad esempio: una lista della spesa di oltre venti prodotti, una ventina di parole casuali ed anche un numero di un centinaio di cifre, se la combiniamo con un’altra mnemotecnica per memorizzare numeri.

Lo schedario alfabetico può essere categorizzato. potete creare uno schedario che utilizza: nomi di oggetti, animali, piante, di quello che vi pare. Chi impara questa mnemotecnica supera anche di oltre tre volte, la capacità di memorizzazione della memoria a breve termine.

Ecco un esempio di uno schedario alfabetico visivo degli animali:

 


Asino
Balena
Cigno
Daino
Elefante
Farfalla
Gabbiano
Husky
Iena


Jack Russel
Koala
Leone
Mucca
Narvalo
Orso
Panda
Quaglie
Rana


Scimmia
Tapiro
Upupa
Volpe
Wallabia
Xifo
Yak
Zebra

 

 

 

 

 

 

Come già accennato precedentemente, lo schedario alfabetico è una piccola mnemotecnica che può essere imparata molto velocemente rispetto ad altre. Il potenziale però è limitato se questa mnemotecnica è utilizzata singolarmente. Ciò che è importante agli inizi di questo percorso non è tanto la "capienza" o "l'estensione" della vostra mnemotecnica, ma quanto siete abili nell'articolare il pensiero utilizzando sia la memoria visiva che la memoria del linguaggio nel vostro "laboratorio mentale" quando create una mnemotecnica o quando memorizzate qualcosa.

 

 

Memorizzare informazioni con lo schedario alfabetico

Memorizzare informazioni con lo schedario alfabetico è molto semplice. La strada che si segue è la stessa di quando si utilizzano mnemotecniche  come: la tecnica dei loci, il palazzo della memoria o qualsiasi altro tipo di schedario visivo costruito in modo ordinato e sequenziale.

Come già scritto, lo schedario alfabetico è una mnemotecnica molto limitata ma che comunque supera già così ( di tre volte) la capacità di archiviazione della memoria a breve termine.
Sono dell'idea che lo schedario alfabetico degli animali e la tecnica dei colori, siano un qualcosa di veramente eccezionale per insegnare le basi delle mnemotecniche ai bambini delle scuole elementari, in quanto sono mnemotecniche molto semplici da costruire, da mettere in pratica  e che richiedono poco tempo rispetto ad altre mnemotecniche.

Immaginiamo di memorizzare questa lista di dieci parole casuali :

- ristorante

- forbici

- accendino

- smartphone 

- cerotto

 

- secchio

- serpente

- calorifero

- girasole

- porta

 

La prima parola da memorizzare è: RISTORANTE

Visualizziamo ora la prima immagine del nostro schedario alfabetico degli animali, ossia: ASINO(A); proviamo ad associare l'immagine del ristorante (la prima parola della lista), con l'immagine dell'asino. Essendo parole concrete è molto semplice visualizzare una scena di un asino seduto al tavolo di un ristorante che sta raiando perché nessuno gli porta da mangiare. A questo punto, una volta messo su il primo "ponteggio" della memorizzazione, è sufficiente rivedere la scena due o tre volte, per assicurarsi di averla bene memorizzata. 

 

Procediamo nello stesso modo per memorizzare la seconda parola della lista: FORBICI

La seconda immagine del nostro schedario alfabetico degli animali è: BALENA

Anche qui l'associazione visiva è molto semplice da combinare. E' quindi sufficiente creare un interazione visiva tra le immagini: FORBICI e BALENA (o viceversa), per poter memorizzare la seconda parola della lista. Possiamo immaginare di ritagliare con un paio di forbici da disegno, l'immagine di una balena, oppure possiamo visualizzare una scena raccapricciante come: "Il gigante dei mari con le sue forbici apri in due la balena che aveva catturato, per togliergli tutto l'interno e pulirla per bene e successivamente mangiarla. La visualizzazione di queste due: "scenette", richiede parecchio meno tempo rispetto a scriverle: "nero su bianco".

Passiamo ora alla memorizzazione della terza parola della lista: ACCENDINO

Come per le due precedenti parole memorizzate: ristorante e forbici, ora visualizziamo la terza immagine del nostro schedario alfabetico: Cigno.

Dalla parola: cigno, sino alla decima parola della lista da memorizzare, procedete da soli. E' sufficiente limitarsi alla semplice associazione intuitiva, quello che viene in mente subito va bene, è inutile riflettere se si è memorizzato bene o male, sfruttate in questa semplice memorizzazione quello che di spontaneo vi viene in mente. Se non vi viene in mente niente, o vi trovate in difficoltà nel memorizzare questa lista di dieci parole elementari, significa solamente che avete poco e niente fiducia nella vostra memoria visiva, di conseguenza rimane bloccata perché siete convinti, consapevolmente o inconsapevolmente, che si faccia prima nel vostro modo ordinario di memorizzare. 

 

E' possibile svolgere questa memorizzazione esclusivamente se si è memorizzato bene almeno la prima parte della tecnica (le prime dieci lettere dell'alfabeto). E' possibile affermare che la tecnica è ben consolidata quando siete in grado di ripeterla dall'inizio alla fine e dalla fine all'inizio senza minimamente preoccuparvi della lettera che c'è dopo, o viene prima.

 

 

 

La prima ripetizione

Quando si memorizzano un quantitativo di informazioni con una mnemotecnica, la prima ripetizione è quella che dimostrerà concretamente il successo e l'insuccesso di quello che è stato un tentativo di tenere a mente qualcosa ragionando in un certo modo.
Per rivedere le informazioni memorizzate è sufficiente partire dall'inizio della tecnica è procedere nell'ordine naturale dell'alfabeto visivo, ciò significa che nel momento che visualizzerete l'animale corrispondente alla lettera A: l'asino, in modo spontaneo dovrebbe comparire l'immagine che associata precedentemente, stessa identica cosa per tutte le immagini dell'alfabeto visivo. Lo stesso metodo si applica alla tecnica dei loci, ossia, per ricordare le informazioni memorizzate si parte dal primo luogo visualizzando il primo luogo, poi si visualizza il secondo luogo e cosi via. Stessa cosa per lo schedario dei colori, o lo schedario visivo fonetico.

Mi è capitato negli anni di conoscere persone che si lamentavano di risultati poco soddisfacenti nelle loro memorizzazioni, ma a meno che il vostro obbiettivo non sia quello di partecipare a delle gare di memorizzazione in velocità, anche se raggiungete il 100% della memorizzazione dopo la terza ripetizione, consideratelo un ottimo risultato, soprattutto se paragonato al memorizzare informazioni nel modo ordinario, utilizzando solo la memoria a breve termine, ossia: ripetendo sino alla nausea a voce o a mente.

 

 

prossimo paragrafo: 

Notizie e qualche dritta sulla tecnica del palazzo della memoria

 

 

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