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La tecnica del palazzo della memoria step 6-10

 

 

6. Utilizza la creatività ma sfrutta anche ricordi a lungo termine che ricordi bene

Non tutte le informazioni sono facili da memorizzare. Ci sono parole come "astrazione", ad esempio, che possono farci tirare il freno a mano sulla creatività. È consigliabile, in questi casi, spezzare l'informazione in due o tre parti per renderla molto più semplice da memorizzare. La parola "astrazione" potrebbe essere visualizzata in questo modo:
Astra = il nome di un’automobile
Azione = il comando utilizzato nei set cinematografici per dare il via: “ciak si gira: azione”.
A questo punto sforziamoci di trovare un’associazione che leghi le due parole e ci aiuti a risalire immediatamente alla parola ASTRAZIONE. Il fatto di non avere nessun legame logico ma solo di assonanza, migliora la memorizzazione. Più cerchiamo un legame logico per ricordare, più si alzano le probabilità di dimenticare. Questo perché se usiamo le immagini dobbiamo utilizzare immagini per memorizzare, un ragionamento potrebbe essere impossibile visualizzarlo in modo semplice e di conseguenza viene dimenticato alla prima ripetizione.

 

 

7. Rafforza continuamente la tua struttura mnemonica

 

Come per qualsiasi altra tecnica di memoria, per mantenere il massimo delle sue performance è consigliabile ripassare la struttura mnemonica almeno una volta al giorno sino alla sua completa assimilazione. Sarebbe molto produttivo inserirla tra le nostre abitudini giornaliere. Come è stato già detto a proposito delle altre tecniche di memoria, anche questa tecnica può essere ripassata in pochissimo tempo una volta consolidata. È praticamente impossibile non trovare qualche minuto al giorno per rivedere la struttura che abbiamo creato. Possiamo immaginare che rivedere e ripercorrere la nostra struttura di memoria giornalmente sia un po’ come spolverare i ricordi e renderli più splendenti. Solitamente esercitarsi nel memorizzare informazioni è noioso, ma è solo uno dei tanti modi per tenere stimolata la propria memoria e potenziare le mnemotecniche.

 

8. Esplora il tuo palazzo come se fossi veramente nella realtà


Immaginate di essere dentro la vostra struttura mnemonica, come nella realtà, sfruttando il meccanismo dell’osservazione. Ripercorrere mentalmente la struttura che abbiamo costruito è molto utile per far comprendere al nostro inconscio che quel ricordo è molto importante per noi. Sfruttare il meccanismo dell’osservazione quando ripercorriamo i luoghi è molto utile per rafforzare ancora di più la tecnica. Cosa vediamo esattamente nel loco uno, nel loco due, nel loco tre ecc.? Quali sono i particolari che distinguono un luogo da un altro? Questo esercizio è molto utile per ridurre, sino a farla scomparire, l’insicurezza di confondere un luogo o una stanza con altri. Nel momento in cui attiviamo il meccanismo dell’osservazione, mettiamo in moto anche il meccanismo della concentrazione. Questi esercizi sono stimoli naturali che aumentano le performance mentali e mnemoniche. Esercizi che non richiedono particolari sforzi mentali e soprattutto dove non dovrebbero esistere difficoltà visto che ci muoviamo tra ricordi che conosciamo molto bene e che noi stessi abbiamo creato con il fine di memorizzare altre informazioni.

 

 

9. Ricorda che ogni ricordo subisce un naturale deterioramento

Tutti i ricordi che memorizziamo sono destinati a deteriorarsi con il tempo. Questi ricordi però seguono degli schemi biologici; se memorizzate, ad esempio, una lista di venti parole utilizzando il palazzo della memoria, dovrete aspettare almeno ventiquattr’ore per poter riutilizzare nuovamente gli stessi luoghi per memorizzare in modo efficiente. Questo ovviamente vale per chi è agli inizi del percorso. Qualcuno ha invece sostenuto che è possibile riutilizzare i loci come se si sovrascrivesse, senza il pericolo di confondersi. Se voi siete fra questi, beati voi! Generalmente, ciò che viene memorizzato con una tecnica di memoria dura molte ore, e riutilizzare subito gli stessi luoghi, o le stesse stanze di una memorizzazione precedente, potrebbe generare confusione. Una volta memorizzate le informazioni che ci interessano, è impossibile cancellarle in modo volontario. Abbiamo il potere di creare ricordi ma non abbiamo il potere di distruggerli a nostro piacimento. Volendo, per i più appassionati di queste cose e che desiderano mettersi alla prova più volte con la stessa mnemotecnica nello stesso giorno, è possibile utilizzare delle strategie di “copertura” del ricordo, immaginando uno scenario in una condizione ambientale differente, come sotto la pioggia, in un ambiente desertico, oppure si può immaginare un terremoto che distrugge completamente tutti i loci; dopodiché immaginare che tutto risorga dalle ceneri e che torni nuovo e pulito.
È una strategia mentale che mette alla prova la propria concentrazione, se l’applicherete per effettuare nuove memorizzazioni vi renderete conto di quanto la memoria visiva sia difficile da controllare in certi contesti e come risulta molto più vantaggioso aumentare il numero di punti di partenza, senza preoccuparsi troppo sul loro numero, visto che la memoria visiva non può essere messa sullo stesso piano della memoria del linguaggio perché essa è immensamente molto più capiente e veloce.

 

 

10. Estendi la tua struttura mnemonica: crea la tua città della memoria

La città della memoria è il livello superiore della tecnica del palazzo della memoria. Se siamo stati in grado di creare un palazzo della memoria e l’abbiamo consolidato in maniera stabile, possiamo andare avanti creando altri palazzi della memoria. Il fatto di non memorizzare informazioni non significa che cambierà la nostra capacità di memorizzazione, in quanto è la tecnica che abbiamo creato lo strumento che ci permette di memorizzare. La differenza che c’è tra una persona che esegue memorizzazioni ogni giorno e una che ne esegue qualcuna all’anno (ma ripassando però ogni tanto la sua o le sue mnemotecniche), è che le prime sono solo più veloci nel memorizzare ma appena smetteranno di esercitarsi in modo continuo, torneranno ad un livello base di memorizzazione proprio come chi si esercita in modo sporadico ma ormai possiede il metodo per ricordare, come la capacità di leggere e di scrivere. Ognuno di noi può estendere la sua mnemotecnica senza un vero limite, ma è molto importante che tutto sia ben organizzato e disponibile a livello cosciente. Ripercorrere le proprie tecniche è un esercizio molto semplice che dovrebbe essere svolto quotidianamente; come già detto precedentemente, lo si può fare anche a pezzi, anche per solo un minuto se non si ha tempo, l’importante è mantenere quella continuità che mantiene stimolata la tecnica e che la fa diventare uno dei ricordi a lungo termine più potenti che possedete.

 

Esercitazioni pratiche parte seconda (prossimamente)

 

 

 

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