prima parte: la memoria visiva e i livelli di memorizzazione

livelli di memorizzazione nascono dal forum di "imparare a ricordare", con il fine di "standarizzare" il livello di memorizzazione. Come paragone possiamo immaginare le cinture di alcune arti marziali, dove la bianca è la più bassa è la cintura nera è la più alta come colore (considerando che dalla nera in poi esistono i gradi di di cintura nera).

Comprendere il nostro livello di memorizzazione, è un requisito necessario se vogliamo aumentare il nostro potenziale mnemonico e soprattutto, se vogliamo avere la consapevolezza di quali siano le nostre capacità di memorizzazione attuali.

Il forum di imparare a ricordare, privilegia come nel cervello umano, l'utilizzo della memoria visiva.
La memoria visiva, secondo le fonti scientifiche ufficiali (correggetemi se sbaglio), è la memoria che occupa più spazio nel cervello umano. Si può quindi dedurre che la memoria visiva e anche la memoria che utilizziamo di più in modo passivo.

Cosa significa?

Ogni giorno dai nostri occhi entrano migliaia e miglia di informazioni di carattere visivo, la maggior parte sono già nella nostra memoria a lungo termine, vediamo continuamente informazioni visive ignorandole, ci spostiamo nel loro interno inconsapevolmente, in quanto conosciute. 
Se riflettiamo e facile intuire che dentro di noi abbiamo tutti, un serbatoio di informazioni a cui poco attingiamo in modo attivo.

Per "modo attivo" intendo il meccanismo che utilizziamo quando ricordiamo, ossia, ogni volta che eseguiamo lo sforzo mentale per portare alla coscienza un ricordo.

Che sia un ricordo episodico passato di una festa, che sia un ricordo di un evento emotivo importante, un ricordo della scadenza di una multa che abbiamo preso, il ricordo di che giorno è oggi, ogni volta che facciamo appello alla memoria, in modo cosciente, utilizziamo attivamente la memoria.

Il monitor che abbiamo davanti agli occhi è un insieme di informazioni visive che passano attraverso i nostri occhi, in un contesto visivo-reale più grande. Se in questo momento proviamo a a chiudere gli occhi è ad immaginare che il nostro monitor che abbiamo davanti sia in un altro luogo e noi con lui, otterremmo come risultato l'utilizzo della memoria in modo attivo.

Chi è già abile nel memorizzare intuirà certamente che quest'atto mentale è già memorizzare, anche se alla fine stiamo solamente muovendo dei ricordi a lungo termine per "imprigionare" un informazione forse "a breve termine".

Disponiamo di un innumerevole quantitativo di informazioni visive da poter elaborare ma che nella maggior parte della nostra vita, svolgono solamente una funzione passiva e inconscia.

La conversione visiva

Utilizzando la tecnica dei loci rievochiamo ricordi visivi della realtà. Ricordi chiamati "a lungo termine".
Se la prima informazione che devo memorizzare è "architettura", visualizzerò mentalmente il primo luogo (ad esempio, la prima fermata di autobus davanti a casa nostra), e creerò delle associazioni luogo-immagini-parole.

Essendo una parola poco pratica a livello visivo la trasformerò in più immagini, quindi:

ARCHI = tanti archi che puntano le loro frecce verso una tetto…..
TETTURA= ….dove seduta si trova il tenete Uhura (personaggio di Star Trek – prima serie)

 

 

Trovate le immagini il passo successivo sarà quello di fare appello alla creatività e associare tutte le informazioni all'interno del loco per poter ricordare la parola, architettura.

Tutto questo lavoro, tutte queste elaborazioni mentali, richiedono una specifica abilità nel pensare e nel gestire ricordi preesistenti e creatività nello stesso tempo. In apparenza può sembrare semplice ma per chi conosce poco l'argomento e tutt'altro che facile.

La conversione fonetica è un altro esempio di come poche persone riescano ad apprenderla, nonostante si tratti di poche regole. Parole, numeri, suoni, immagini che ruotano intono ad un ragionamento fuori dagli schemi ordinari del pensiero e che ci mettono in crisi per la loro "macchinosità" apparente.
Difficoltà simili si incontrano, ad esempio, nell'imparare a guidare un automobile. Sino a che non si raggiunge una certa confidenza con la guida e con il mezzo di trasporto che stiamo utilizzando, saremo sempre molto lenti nel procedere per la nostra insicurezza di sbagliare qualcosa. La capacità di elaborare pensieri complessi, fine memorizzazione, è un abilità che si sviluppa nel tempo e con la pratica.

Per aumentare le proprie abilità mnemoniche oltre ai classici test di memorizzazione: liste, numeri, mazzi di carte, immagini, ecc., possiamo praticare l'esercizio più elementare che chiunquepuò fare( anche chi non conosce le tecniche di memoria).
L'esercizio consiste nel di ricordare, ad esempio, tutta la giornata che abbiamo vissuto prima di andare a dormire. Anche i riepiloghi mentali durante la giornata di quello che abbiamo fatto è un ottimo stimolante per la memoria usata attivamente. Più stimoliamo il meccanismo del richiamo delle informazioni, più aumenteremo le nostra performance mnemoniche.

In sintesi, più muoviamo le informazioni visive in modo attivo, più aumentiamo le performance del meccanismo mentale che richiama alla coscienza informazioni e ricordi.
Per comprendere pienamente l'essenza di quello che è scritto prova a chiederti quante volte oggi, hai richiamato delle informazioni visive  in modo cosciente, o incosciente, e per quanto tempo. 

  

         

          

 

 

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