seconda parte: la memoria emotiva

In tutti i libri, in tutti i corsi, di tecniche di memoria, è praticamente impossibile trovare qualcosa, o qualcuno, che ometta l'emotività come argomento quando descrive o insegna l'utilizzo delle tecniche di memoria.

Tutti i "formatori" si trovano d'accordo (inconsapevolmente o meno), che l'emotività può giocare un ruolo fondamentale sulle memorizzazioni.
E' ovvio che più si sfrutta il potenziale emotivo, più carica avrà il nostro ricordo che vogliamo memorizzare volontariamente.

Ma cosa significa usare l'emotività nella memorizzazione?

Le persone sono veramente in grado di applicare una forza emotiva cosciente all'informazione da memorizzare? 
Le persone sono in grado di "definire" chiaramente che cos'è l'emotività e come questa può essere usata in modo cosciente?

Facciamo un esempio riferito all'articolo precedente. Riprendiamola parola ARCHITETTURA.

 

 

 

 

 Da dove può scaturire l'emotività in questa conversione visiva secondo te?

Se si analizza il contesto possiamo dire che l'unica cosa che può generare qualche forma di emotività, è l'assurdità associativa che si va a creare dall'unione tutti questi elementi visivi:
ARCHI = tanti archi che puntano le loro frecce verso una tetto…..
TETTURA= ….dove seduta si trova il tenete Uhura (personaggio di Star Trek – prima serie).

Ovviamente la visualizzazione è soggettiva e produrrà effetti diversi su persone diverse ma il solo fatto di legare tra di loro le immagini, creando un storia ridicola, assurda, paradossale, produrrà un surrogato emotivo che aumenterà la memorizzazione a livello cosciente.

L'emotività è quindi necessaria (in questo sembrano essere d'accordo tutti), per rendere la memorizzazione efficacie ma per quanto possiamo spremere questo potenziale, per quanto possiamo attingere dalle nostre "riserve emotive"?

Chi è intenzionato seriamente a raggiungere dei buoni livelli di memorizzazione da stupire la maggior parte dei "comuni mortali" che sfruttano solamente la memoria a breve termine, deve maturare la consapevolezza che l'emotività richiamata in modo cosciente per la memorizzazione, è un qualcosa che ha una durata limitata.
Provate a memorizzare una cinquantina di parole utilizzando solamente la sola tecnica associativa PAV, associando una parola all'altra come in una catena e capirete quanto può essere mentalmente stancante e inefficacie, sulle medie e lunghe distanze, questo modo di memorizzare.

Più attingiamo all'emotività attraverso l'utilizzo della creatività (situazione assurde, ridicole, paradossali), più accorciamo i tempi di memorizzazione. Che significa?
Significa che gli sforzi mentali hanno una durata limitata proprio come quelli fisici e quindi occorre essere in grado di distribuirli in un determinato arco di tempo, in maniera ottimale.

Ma come è possibile fare economia di emotività e memorizzare anche per mezz'ora, o un ora (come i campioni del WMC) di seguito senza mai fermarci?

E' possibile ridurre gli sforzi creativi che attingono alle riserve emotive (fine memorizzazione), utilizzando strutture di memoria costruite con ricordi a lungo termine.
Un esempio pratico è utilizzare la fusione di due tecniche di memoria come la tecnica dei loci e la tecnica dei loci temporali.

Utilizzando queste due tecniche insieme, si sfruttano molto di più ricordi della memoria a lungo termine che hanno di per se già un potenziale mnemonico a livello cosciente.
Se in ogni "loco" convivono già due ricordi pronti come "pinza" per la memorizzazione di una parola (ad esempio), questo influirà sui tempi e sugli sforzi mentali che andremo a sostenere che saranno notevolmente inferiori rispetto all'utilizzo di una comune tecnica associativa, o di una singola tecnica di memoria come la tecnica dei loci.

Sottovalutare quest'aspetto è come voler raggiungere un luogo utilizzando solamente le nostre gambe, quando invece possiamo utilizzare un bicicletta per arrivare prima sprecando meno energie e tempo.
Il corso tecniche di memoria livello due ha, tra i suoi obbiettivi, quello di fare economia di risorse mentali per rendere la memorizzazione meno faticosa e più veloce.
Gli esercizi, la continuità, sono molto importanti per acquisire maggiori abilità ma è necessario adottare delle strategie di ottimizzazione per ridurre gli sforzi e aumentare il "profitto", in questo caso, la quantità di informazioni memorizzabili in un determinato periodo di tempo.

 

 

         

          

 

 

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Il metodo dei colori -Corso multimediale tecniche di memoria livello zero