Pensiamo per un attimo alla parola concentrazione e cerchiamo di raccogliere le immagini che ci vengono in mente, cosa significa per noi concentrazione? (inteso come stato mentale). Vi sentite concentrati ora in questa lettura?
Spesso e facile confondere la concentrazione con l'attenzione, in quanto non si ha un idea precisa di quello che significa, nelle scuole, ad esempio, ai ragazzi gli si dice: "stai attento, concentrati", ma un conto e concentrarsi e un conto è stare attenti.

Per prima cosa occorre capire qual'è sia la differenza tra attenzione e concentrazione.
L'attenzione è quello stato mentale che attira la nostra mente verso un determinato punto ma può essere attiva o passiva.
Se in questo momento sopraggiungesse un tuono molto potente, all'improvviso, molto probabilmente la nostra attenzione si sposterebbe da quello che stiamo leggendo alla direzione del suono che stiamo udendo. Ugualmente se fossimo di sera, con fuori il buio, ed un lampo illuminasse il cielo entrando anche nella nostra stanza, anche in questo caso la nostra attenzione si sposterebbe nuovamente verso lo stimolo visivo che abbiamo percepito, essendoci stata una variazione di luminosità.
Anche l'abbagliare di un cane in piena notte, o il grido improvviso di qualcuno che chiede aiuto, per esempio, sarebbe in grado di attirare la nostra attenzione.

Quindi dire a qualcuno: "stai attento!" significa solamente indicare un punto definito, dove uno o più dei nostri sensi si deve dirigere.
Si può dire che l'attenzione è come un faro che puo essere spostato manualmente in una determinata direzione, "l'omino" di questo faro ovviamente è la nostra volontà.
E' fondamentale capire queste differenze e comprenderne soprattutto il significato, per poter sfruttare al massimo le potenzialità delle tecniche di memoria e ottenere cosi il massimo dei risultati, in tempi estremamente ridotti.

La concentrazione è lo stato mentale successivo all'attenzione, è uno sforzo che richiede molte più risorse mentali. La concentrazione si allena, si affilata come se fosse un coltello.
Prendiamo ad esempio la lettura di questo articolo, potreste essere in grado di leggerlo tutto senza difficoltà, ma siete in grado di stabilire quanto la vostra concentrazione sia stata ferma su tutti gli argomenti letti? Siete in grado di ricordare quante volte i vostri pensieri sono andati altrove?
La concentrazione, è la capacità di riuscire a tenere ferma l'attenzione verso un determinato punto di riferimento, di interesse, ma è anche la capacità di riportare nuovamente l'attenzione nello stesso punto nel caso veniamo distratti da qualcosa.

Facciamo un esempio: immaginate di leggere un libro che vi piace, la vostra attenzione muta subito in concentrazione e quindi venite coinvolti, assorbiti, dalla lettura. Ad un certo punto, iniziate a udire dei rumori fastidiosi come il rombo di una moto che passa a gran velocità, o le urla del vicino. Automaticamente la vostra concentrazione diminuisce e la vostra attenzione si sposta sulla distrazione che avete udito, successivamente il rumore cessa e voi ritornate alla vostra lettura, ma ecco di nuovo un altro rumore. Il rumore cessa nuovamente e voi di nuovo riprendete la lettura e così via, per tre, quattro, cinque volte, ...., sino a diventare irrequieti a causa di queste distrazioni.
La vostra concentrazione però si interromperà solamente quando abbandonerete totalmente la lettura, ogni volta che verrete distratti ma riporterete l'attenzione verso il libro, quello sforzo mentale è sempre la vostra "concentrazione" che si manifesta e diventerà totale, solamente quando nulla potrà più distrarvi, nemmeno i rumori.
Quindi la concentrazione non è solo puntare gli occhi, o i sensi verso un determinato stimolo e rimanerci per un periodo di tempo, ma è anche la capacità di riportare l'attenzione verso un determinato punto ogni, volta che la mente viene distratta.

Gli stimoli esterni non sono gli unici nemici della concentrazione, ci sono anche gli stimoli interni che possono nascere da ansie, preoccupazioni, parole che hanno generato un associazione del tipo: leggere la parola Roma e ricordarsi che poco tempo fa abbiamo fatto una gita turistica in questa città, mentre invece, il testo sta parlando della marcia su Roma di Mussolini.

Imparare a concentrarsi è un abilità che deve essere acquisita, sviluppata e potenziata attraverso l'allenamento

La concentrazione può avere dei limiti di tempo, come un qualsiasi sforzo fisico. Se riusciamo a diventare consapevoli di quanto siamo in grado di concentrarci e per quanto tempo, potremmo essere in grado di gestire la memorizzazione e ovviamente lo studio in maniera ottimale.
Secondo alcuni studi la concentrazione, nella media, ha una durata di circa un ora dopo di che diminuisce in modo naturale allo stesso modo, di quando dobbiamo sopportare delle fatiche fisiche, come ad esempio, il sollevare un determinato peso per un certo periodo di tempo.

Quindi risulta contro produttivo spingersi oltre i propri limiti quando abbiamo raggiunto il massimo tempo di concentrazione. Dopo di che ciò che otterremmo sarà sicuramente inferiore alle nostre aspettative.
Se invece impariamo a gestire gli sforzi mentali e i riposi in maniera equilibrata, otterremmo grandissimi risultati e accresceremo in modo continuo le nostre capacità senza troppi sforzi.

 

       

   

   

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