Il miglior metodo di studio

edizione 2015

 

 

  

Il "Miglior metodo di studio" è un'opera digitale pubblicata nel 2015 che spiega alcuni concetti fondamentali di come dovrebbe essere visto lo studio e di come le "ricette miracolose" di alcuni guru delle formazione di quegli anni,  come quelli presenti oggi nel 2019, sono del tutto inutili: illusioni che mai riusciranno a diventare realtà.

Memorizzare centinaia di pagine in poco tempo, dimezzare i tempi di studio, dare un esame in una settimana, diventare dei fenomeni dell'apprendimento in un mese, elevare il cervello quantico al 100% del suo potenziale, apprendere a velocità inimmaginabili e altre sciocchezze simili, sono solo un esca per chi è in cerca di miracoli o meglio per chi crede che può esistere un metodo preconfezionato per cambiare il proprio metodo di studio con il fine di riuscire a sostenere: esami, concorsi, certificazioni, competenze certificate, in tempi da guinness dei primati con il massimo risultato e sopratutto con il minimo sforzo.

La vera ricchezza di quest'opera sono le esperienze dirette di studenti e di persone non più studenti che hanno condiviso il proprio metodo, le proprie frustrazioni e tutte quelle difficoltà che ognuno di noi può incontrare quando si trova davanti ad un argomento da apprendere e sopratutto quando ci troviamo "faccia a faccia" con argomenti di cui abbiamo poca familiarità.

Il metodo del pappagallo è ovviamente il metodo più comune utilizzato dagli studenti, era il metodo più comune 30 anni fa ed è ancora oggi, nel 2019, il metodo più comune degli studenti quando devono "apprendere" qualcosa per superare un esame.
Anche se ci troviamo in un era dove la tecnologia hardware e software ha dei costi accessibili a tutti, gli studenti continuano a fare riassunti, a sottolineare, a colorare, a schematizzare come si faceva oltre 30 anni fa. 

Quest'opera punta molto sul metodo dell'ascolto che si svilupperà incredibilmente nell'edizione 2020. 
Il metodo dell'ascolto è un metodo che diventa un'alternativa al modo ordinario di studiare, un metodo più flessibile di quello tradizionale alla scrivania, un metodo di studio che può essere utilizzato anche quando ci si muove, quando non si ha voglia di stare seduti ma sdraiati sul proprio letto o sul proprio divano.

In questa prima edizione è spiegato come superare le difficoltà del metodo dell'ascolto, in quanto la parte più "difficile" (si fa per dire) era quella di leggere a voce alta, registrando su un dispositivo digitale o un comune microregistratore:  i propri appunti, le  parti di testo da studiare, o un intera lezione. Oltre alla difficoltà di abituarsi ad ascoltare la propria voce che spaventava praticamente tutti, c'era il problema del tempo che occorreva per registrare tutto quello che ci serviva conoscere per sostenere e superare un esame, o ad esempio, un test sia orale che scritto di un concorso.

A distanza di cinque anni però le cose sono molto cambiate, oggi è possibile registrare la propria voce direttamente da software gratuiti a qualità e precisione incredibili, è possibile parlare e nel contempo trasformare in testo quello che diciamo. Ciò significa che ad esempio, i riassunti scritti "nell'antico modo", possono essere delegati al vostro PC o addirittura al vostro smartphone. La vostra voce che convertite in testo può essere poi successivamente riascoltata con voci campionate di buona qualità, a differenza di quelle disponibili quando è stata pubblicata la prima edizione del "Il miglior metodo di studio nel 2015", voci metalliche e fastidiose da ascoltare.

In meno di cinque anni (dal 2015), il mondo occidentale ha fatto un'altro balzo tecnologico sopratutto per quanto riguarda il lato software, purtroppo quasi tutti gli studenti e tutti quelli che per lavoro devono continuamente studiare, sfruttano molto poco le tecnologie disponibili, sopratutto quelle mobili che possono essere, in modo concreto, un ottimo supporto sia nello studio che nell'apprendimento, sopratutto passivo.

 

 

PRIMA EDIZIONE IN VERSIONE PDF NON PIU' DISPONIBILE

Seconda edizione in lavorazione