La tecnica associativa - parte prima

 

 

La tecnica associativa è la tecnica più comune, viene utilizzata anche da chi non la conosce. Si tratta semplicemente di associare due o più informazioni legandole tra di loro da un ragionamento che può essere logico, deduttivo o puramente fantastico. Per esempio: le parole uomo, cane, gatto, topo, possono stimolare naturalmente la tecnica associativa nel caso ci venga chiesto di ricordare queste quattro parole. La tecnica associativa, se usata a livello cosciente, è' una tecnica che aumenta le sue difficoltà con l'aumentare delle parole da associare, soprattutto se le parole sono astratte e senza un legame logico. Da questa tecnica di memoria elementari è nato la tecnica PAV

Che cosa significa l'acronimo PAV?

Chi è interessato alle tecniche di memoria, molto probabilmente avrà sentito, o letto, di una tecnica chiamata PAV. Queste sono alcune informazioni trovate in rete che spiegano questa "tecnica".

I successivi argomenti sono stati redatti da un utente del forum di "imparare a ricordare", gli argomenti descritti derivano da un insieme di info prese qua nel web. Le descrizioni per ogni paragrafo hanno lo scopo di semplificare la spiegazione a chi di tecniche di memoria sa poco, o niente.

Introduzione La PAV è uno strumento essenziale e comune a tutte le mnemotecniche, ma non solo. Infatti, un meccanismo talmente modulare che, se usato nella maniera corretta, evitando le associazioni scontate e poco evocative, esso stesso può trasformarsi in mnemotecnica.

Letteralmente significa PARADOSSO AZIONE VIVIDA. Consiste nell’associare ad un determinato elemento, sia esso numerico, letterale, concettuale e via discorrendo, UN PARADOSSO trasformando l’elemento in un’AZIONE, movimentata, quasi reale, che diremo VIVIDA. Applicando questa tecnica siamo in grado di provocare un'emozione che nel nostro subconscio genera una sorta di gancio mentale a cui aggrapparci quando vogliamo cercare un’informazione già memorizzata.

Le immagini non devono per forza essere così calzanti. Basta anche un semplice aggancio con l’iniziale della parola astratta o straniera che sia.

Più si riescono a coinvolgere i nostri sensi più sarà facile per associarli un’informazione da non perdere, per cui se si riesce a visualizzare una situazione che coinvolga il maggior numero dei nostri sensi sarà sempre più facile ricordare una sequenza sempre maggiore di argomenti.

Spiegazione:

l'introduzione che hai letto può essere spiegata con poche semplici parole: Il PAV è un modo di pensare fuori dagli ordinari schemi mentali. Tecnicamente una persona sana di mente se ragionasse continuamente con il PAV, verrebbe rinchiusa in una casa di cura e sedata in modo permanente.

Che significa? Significa utilizzare la fantasia in modo spropositato combinandola con altri ricordi che possediamo nella memoria. Immagina una macchina che vola dal 10 piano (magari la tua)di un edificio, su un sacchetto di pane posizionato su un tavolo, in mezzo ad una strada. Tutto questa scenetta o video e tutti i suoi particolari che produrrai sono l'applicazione pratica del PAV.

Solitamente questa tecnica di base ed elementare, si riduce all'utilizzo della memoria visiva e forse anche uditiva. Intorno a questo acronimo ruota un proficuo commercio e una cultura di cui difficilmente si riesce a determinare l'origine.

Caratteristiche PAV

Ogni associazione fatta utilizzando la P.A.V., deve seguire un ordine ben preciso:

• Bisogna evitare le associazioni troppo logiche, altrimenti non si porrebbe in essere il paradosso. Le associazioni troppo logiche hanno presa minore, soprattutto nel medio lungo termine

• Nel caso vi siano molte cose da dover ricordare con un unico paradosso, si rischia di trascurare, e conseguentemente, di non ricordare qualcosa che può essere importante

• L’azione deve essere movimentata, ma non esageratamente. Un eccesso di azione rischierebbe di confondere, distogliendo l’attenzione dal paradosso che deve essere il nostro faro, la guida che ci accompagna deve essere movimentata, ma non esageratamente

• L’importante è che paradosso converta la staticità di un oggetto in un’azione che riusciremo a visualizzare come reale, vivida

• Sfruttare i 5 sensi e la fantasia

• Se si incorre in un oggetto che possa essere facilmente confuso, bisogna legare ad esso qualcosa di altro che lo identifichi meglio, rendendo l’oggetto inequivocabile.
Ad esempio, LETTO può confondersi con LENZUOLO o CUSCINO, perché di solito quando si immagina una di queste cose, risulta facile associarvi un letto.
È preferibile, allora, associare a LETTO, un letto stile antico, magari con una donna seduta sopra (elemento aggiuntivo completamente opposto) molto grassa, che sfascia il letto, e ancora per fare un esempio, il lenzuolo utilizzato per evadere da un carcere che si trappa, o il cuscino utilizzato per ingaggiare una simpatica lotta, e così via dicendo.
Oppure se occorre ricordare il bagno, che potrebbe essere confuso con il lavandino o altri oggetti contenuti in un bagno occorre ricordarlo particolare, di un colore mai visto, per esempio tutto in marmo nero con le maniglie e i rubinetti verdi fluorescente

• Per le parole straniere è una buona tecnica un’immagine per la parola italiana, trasformiamo la parola straniera in una o più immagini concrete, Associamo le due con fantasia

Spiegazione caratteristiche PAV

In Italia il difficilese e il complichese sono materie per incasinare la testa di molti, spesso per spiegare le cose più semplici si ricorre a linguaggi incomprensibili anche se sono nella nostra lingua. Tutti i consigli del precedente paragrafo: "Caratteristiche", vanno bene sino ad un certo punto. Ognuno di noi ha modi di vedere, pensare, ragionare, differenti, quindi la PAV può essere efficacie per qualcuno mentre può produrre scarsi risultati di memorizzazione per qualcun altro.

Ogni spiegazione aggiuntiva presente in questa sezione, cerca di indirizzare alla semplicità e al riconoscimento di associazioni che potrebbero essere inefficaci. Se hai provato ad utilizzare questa tecnica , avrai certamente compreso che un conto è parlare o descrivere, un altro e mettere in pratica ciò che non è nostra abitudine "pensare".

Concatenazione a cascata: vantaggi e svantaggi qualora usassimo il pav come tecnica autonoma, saremmo di fronte a vantaggi e svantaggi

• VANTAGGI: il grandissimo vantaggio della memorizzazione a catena rispetto agli schedari è il TEMPO. come ripete tante volte max, il tempo è una questione troppo spesso sottovalutata. assimilare al 100% e in modo eccellente uno schedario, richiede tante ore di sforzo. invece la PAV, bypassa questo problema, perché basterà creare delle immagini relative alla parole-chiave e lagare queste l'uno con l'altra nell'ordine desiderato

• SVANTAGGI: i difetti possono verificarsi essenzialmente quando abbiamo un grande quantitativo di parole chiave. TUTTAVIA è pur vero che tutte le mnemotecniche necessitano di un "rodaggio" e di una buona dose di pratica


          

 

 

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